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Trama
Il 9 ottobre 1963 una fetta del Monte Toc precipitò
nel lago del Vajont sollevando un’immensa ondata che spazzò la valle e
travolse tutte le case che trovò sul suo cammino. Vi furono più di
duemila morti: una catastrofe immane. In quel momento qualcosa andò
perduto per sempre: non solo le vite umane, ma tutto un mondo
irripetibile che rivive ora, come per miracolo, in questo libro di Mauro
Corona. L’autore aveva solo tredici anni quando avvenne la tragedia. Non
abbandonò la sua valle, ma rimase abbarbicato alle rocce, figlio dei
boschi e fratello degli animali, conservando con cura nella memoria le
immagini del passato. I ventisette racconti che compongono Il volo della
martora formano un affresco unitario: la storia di Erto e di tante vite
di fatica e sofferenza. E' una storia di uomini e donne semplici, e
anche di animali e di alberi, perché anch’essi hanno un’ anima e parlano
a chi li sa ascoltare.
Autore:
Nato nel 1950 a Erto, ai piedi del Campanile di Val
Montanaia, a Erto è sempre vissuto. Da ragazzo ha lavorato come
boscaiolo e ha cominciato a intagliare il legno per diletto. Lo scultore
Augusto Murer ha intuito il suo talento e lo ha accolto nel suo studio
di Falcade, dove Mauro Corona ha approfondito la tecnica e l’arte che
gli hanno permesso di diventare uno degli scultori lignei più apprezzati
d’Europa. Alpinista e arrampicatore fortissimo, ha aperto innumerevoli
itinerari sulle Dolomiti d’Oltre Piave, sviluppando il gusto per la
ricerca e la sperimentazione che caratterizza tutta la sua attività
creativa. Questo è il suo primo libro. |