Bardonecchia (1290m) - Valfredda (2300m) - Passo Galambra (3050m)

(al passo non arriveremo causa neve)

Data escursione: 4 Luglio 2009

Località di partenza: Arrivo Cabinovia dello Jafferau 1930mt

Località di arrivo: Passo Galambra 3050mt ma arriveremo a 2650m

Dislivello: 1100mt circa

Tempo: circa 4,30h

Ritorno: 3h seguendo l'itinerario dell'andata

Difficoltà: E

Preludio

 

Alla fine diremo "ci abbiamo provato". Quest'anno col Mapo partiamo con l'idea di fare un trekking di due giorni nel cuneese e più precisamente in Valle Stura ma purtroppo sentendo il rifugio decidiamo di cambiare idea dato che i passi che vogliamo fare sono tutti ancora ben innevati (stiamo parlando del 4 luglio).

Allora l'idea cambia e l'itineriario diventa un impossibile, perchè non ce la faremo:

Bardonecchia - Lago del Moncenisio attraversando Valfredda - Passo Galambra - Rifugio Molinari - Rifugio Vaccarone - Colle Clapier e Vallone delle Savine. Il tutto dovrebbe essere fattibile con circa 15h di cammino che decidiamo di dividere in 2 giorni.

Prima tappa Bardonecchia - Rifugio Levi Molinari dormendo in tenda e seconda tappa Levi Molinari - Lago del Moncenisio. Non essendo riusciti a fare il giro rimane il rimpianto ma anche la consapevolezza che forse avevamo esagerato, un giro del genere se un domani qualcuno dovesse decidere di farlo lo dividerei in 3 tappe :)

Quindi vi descriverò quello che abbiamo fatto, consapevole del fatto che alla fine noi si voleva passare del tempo in montagna e così è stato !!!

Descrizione gita

Quest'anno, a differenza del passato, ci presentiamo alla partenza col nuovo Mapocamper, che ci salverà il giro. Il ritrovo è alle 8,00 per fare colazione. Arrivati a Bardonecchia ci fermiamo a comprare pane e toma e ci avviamo alla partenza della cabinovia dello Jafferau. 5 euro per il passaggio e in pochi minuti siamo a 1930m essendoci lasciati alle spalle quasi 600m di dislivello. Il sentiero che dobbiamo prendere è quello che và verso la Val Fredda e parte poco sotto l'arrivo della Cabinovia sulla destra guardando valle. E' un sentiero largo e in ombra in mezzo al bosco. Circa 4.5km praticamente in piano che portano finalmente alla partenza del sentiero vero per la Valfredda (volendo si potrebbe partire da Rochemolles ma nella nostra idea originale di giro il camper era più tranquillo a Bardonecchia). Passato il ponte sul torrente Fredda, il sentiero per la Valfredda parte pochi metri dopo la barra che blocca la strada sulla destra (0,50h). Salendo un pò ci si trova a un altro bivio in prossimità di vecchie grange e si prende quello di destra.

Sentiero nel Bosco

Il torrente Fredda dal ponte

 

La salita è abbastanza dolce e il sentiero si trasforma presto in una carrozzabile abbastanza bella e larga ma praticamente prima di automobili. La Valfredda non la conosciamo e la scopriamo poco alla volta visto che per arrivare al Vallone bello aperto ci va un pò di tempo, ma quello che ci si presenta è un contesto davvero magnifico, con verde da paura e spazi ampi a tranquilli, l'ideale per poter bivaccare una notte in tenda. Per chi lo volesse è in funziona da qualche anno anche un bel Posto tappa - Rifugio al fondo della Valle prima che il sentiero cominci a salire (2h) a circa 2300m

Quindi in 2 orette con 400m di dislivello si arriva tranquillamente in un bel posto per fare una gita giornaliera adatta anche ai più pigri

Ma il nostro obiettivo è il passo Galambra a 3050m

 

Imbocco della Val Fredda

Mapo in Valfredda

Posto tappa - Rifugio

Dopo il rifugio bisogna tenersi sulla sinistra della valle perchè sulla destra parte il sentiero che porta al Vallonetto. Il sentiero diventa il classico "strettino" e comincia a salire più deciso. Appena poggiamo un pò sulla sinistra cominciamo a renderci conto di quello che ci aspetta visto che cominciano a farsi copiose le lingue di neve e cominciamo ad attraversarne qualcuna già a 2350m, ma la speranza è ancora forte sino a quando raggiungiamo un bello sperone panoramico a 2650m e decidiamo di fermarci (3h). Da qui in avanti il sentiero è completamente innevato e avendo 15kg a testa sulla schiena ed essendo senza ramponi decidiamo di non rischiare anche se poi il padrone del rifugio ci dirà che a fatica il passo era fattibile......ma.....

.....meglio in questi casi non rischiare. La gita è stata bella e abbiamo già un ideuccia sul come recuperare alla meglio il w/e*

Verso il Galambra

e primi nevai

 

Vista sulla Valfredda

dallo sperone

Il passo Galambra come dovrebbe essere

 

Il passo Galambra come si presenta quest'anno

* ci eravamo fermati all'ideuccia ..... e presumo che la curiosità sul come abbiamo aggiustato il w/e non vi farà dormire quindi racconto:

scendendo, l'idea originale era quella di fermarsi a dormire in Valfredda per poi fare qualcosa il giorno dopo, ma purtroppo i telefonini non prendevano e noi dovevamo comunicare per far sapere che stavamo bene. La prima idea è stata quella di andare lo stesso col camper al Lago del Moncenisio e provare a fare il giro al contrario il giorno dopo fermandoci al rifugio Vaccarone .....ma mancava qualcosa di eccitante.....allora il Mapo (io ci stavo pensando ma non avevo ancora avuto il coraggio di lanciare l'idea), ha dato il meglio di se e sopratutto prova di grande malleabilità mentale proponendo di andare a mangiare il pesce Da Genio a Giaglione, sulla strada appunto per il lago del Moncenisio....il giorno dopo avremmo deciso il da farsi.

Alla fine il giorno dopo abbiamo fatto la punta Malamot -----> Descrizione

Considerazioni sulla gita:

Questa escursione ci ha fatto scoprire un posto bellissimo e facilmente raggiungibile che è la Valfredda nella quale penso che torneremo.....

ma quando lo faremo il Galambra sarà nostro!!!

In tutto abbiamo camminato quasi 6h e quindi la nostra dose di fatica l'abbiamo fatto

 

Torna alla Home del Trekking Club Millenium

 

 

Entra e leggi il perché del nostro

impegno contro

l'Alta Velocità/Capacità in Valle Susa

Home page

Sci

Snowboard

Calcio

Trekking

Sci Club Millenium